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MARTA DELL'ANGELO, "PRESE"
a cura di Giorgio Zanchetti

Marta Dell’Angelo presenta alla ERA Gallery una selezione di opere da un nuovo ciclo intitolato Prese. In questa serie, avviata nel 2020, Marta Dell’Angelo mette al centro del proprio lavoro un complesso insieme di relazioni tra corpo, pittura e supporto, dove le gerarchie e gli equilibri tra questi tre elementi e la loro dialettica con lo spazio ambientale sono costantemente messi in discussione.

La presa delle mani, delle braccia o di porzioni di gambe, entrando in contatto con la struttura abitualmente neutra del supporto pittorico (tavole, cartoni, plexiglass, vetri, specchi e vari oggetti di uso comune) può piegarlo e deformarlo, ma anche semplicemente afferrarlo, misurarlo o sorreggerlo.

Si tratta della registrazione diretta di una serie di atti accaduti spostando e manipolando i materiali più diversi e poi trasferiti sugli oggetti stessi attraverso la pittura. Singoli particolari rappresentano, in assenza, la totalità del corpo, mentre il confine tra pittura e scultura svanisce.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con testi del curatore e di Vittorio Gallese, 
neuroscienziato all’Università di Parma.

- Cortesia di Giorgio Zanchetti

MARTA DELL'ANGELO, "PRESE"
Curated by Giorgio Zanchetti

ERA Gallery is pleased to present a selection of works from a new series by Marta Dell’Angelo entitled “Prese”. Begun in 2020, the series explores a complex set of relationships between the body, the painting and the diverse materials used as canvas, challenging the hierarchies and balances between these three elements, and their dialectic with the environment.

The taking of hands, of arms, of portions of legs, in contact with the usually neutral structure of the paintings' surfaces (wood panels, cardboard, plexiglass, glass, mirrors and various objects of everyday use) can fold and distort them, but also simply capture, measure and sustain them.

The work consists of the depiction of a series of acts, occured while moving and manipulating diverse object materials, then transferred onto the objects themselves through painting. In its absence, specific details and parts represent the totality of the body, while the border between painting and sculpture vanishes.  

The exhibition will be accompanied by a catalogue with texts by the curator and Vittorio Gallese, a neuroscientist at the University of Parma.

 

- Courtesy of Giorgio Zanchetti