IL CORAGGIO

curated by Ilaria Bonacossa, 

Centro Saint – Bénin, Aosta,  

Foundation Sandretto Re Rebaudengo

wallpaper installation view and Mona Hatoum s work. Il Coraggio_Fondazione_Benin

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L'esposizione, presentata da Francesco Bonami, Direttore Artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e curata da Ilaria Bonacossa, riunisce le opere di venti artisti internazionali: Letizia Battaglia (Palermo, 1935), Rosella Biscotti (Molfetta-Bari, 1978), Maurizio Cattelan (Padova, 1960), Marta Dell’Angelo (Pavia, 1970), Donghee Koo (Corea del Sud, 1974), Lara Favaretto (Treviso, 1973), Nan Goldin (U.S.A., 1953), Massimo Grimaldi (Taranto, 1974), Mona Hatoum (Libano, 1952), Jenny Holzer (U.S.A., 1950), Emily Jacir (Palestina, 1970), Susan Kleinberg (U.S.A.), Armin Linke (Milano, 1966), Alessandro Mancassola e Barbara Ceriani Basilico (collettivo formatosi nel 2005), Catherine Opie (U.S.A., 1961), Anri Sala (Albania, 1974), Hans Schabus (Austria, 1970), Ahlam Shibli (Palestina, 1970), Mario Spada (Napoli, 1971), Cathrine Yass (UK, 1963).

Il coraggio è una caratteristica umana, che rende chi la possiede capace di affrontare senza paura i pericoli, il dolore, l’incertezza e l’intimidazione. Nella società contemporanea il coraggio non è più esclusivamente fisico nei confronti del dolore e della morte ma soprattutto morale nei confronti della vergogna e della libertà delle proprie idee; il coraggio non è più una prerogativa maschile ma sempre di più le donne, non soltanto nella società occidentale, stanno diventando simbolo di coraggio. Il coraggio resta nella sua valenza morale e sociale un valore imprescindibile per la libertà d’espressione e per la vita umana. La mostra sottolinea come l’arte contemporanea resti sempre capace di promulgare importanti messaggi capaci di rappresentare il mondo in cui viviamo. Numerosi artisti contemporanei hanno affrontato nel loro lavoro il tema del coraggio, inteso sia in senso politico che in senso morale. La mostra non si concentra su gesti eclatanti ma su piccole azioni emblematiche.

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